Newsletter Agosto 2016

Newsletter Agosto 2016

 

 

 

 

 

 

Comunicazione di servizio

 

 

 

 

Date di chiusura agosto 2016

Anche quest’anno è arrivata l’estate e, volenti o nolenti, qualche giorno di vacanza ce lo prenderemo anche noi.

Più precisamente l’ultima giornata lavorativo sarà venerdì 12 agosto, poi chiuderemo e riapriremo più operativi che mai lunedì 29.

Per qualsiasi necessità quindi siamo a vostra disposizione ma fate in fretta, mancano meno di due settimane.

E se anche voi staccherete dal lavoro per qualche giorno, questo è il nostro augurio.

 

 

 

 

FOTO BUONE VACANZE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Case History “Tecnica”

 

 

Contro gli animali e gli insetti: una soluzione efficace, sicura e duratura! Ma non solo…

Un nostro cliente dalla provincia di Piacenza si è rivolto a noi per installare un impianto completo e multi funzionale.

La necessità era quella di coprire 2 ha di coltivazione mista. La sua piantagione infatti è composta da ciliegie, mele e pere, tutte disposte nello stesso impianto.

Il suo problema era che la piantagione veniva spesso colpita da uccelli, che andavano a rovinare il raccolto, e da insetti, che intaccavano la frutta portandola a marcire.

Gli uccelli si cibano della frutta per sostentarsi, ma il vero “cancro” dei frutteti sono gli insetti a partire dalla Drosophila suzukii, il cosiddetto “moscerino dei piccoli frutti”, che negli ultimi anni si è insediato nei frutteti europei colpendo diverse specie frutticole.

 

 

FOTO MOSCERINO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altro insetto pericoloso è la Carpocapsa, una piccola farfalla o lepidottero, molto dannoso per il melo. Le sue larve rosa con la testa bruna penetrano all’interno dei frutti ancora verdi, scavando gallerie fino ad arrivare alla zona dove sono presenti i semi.

E concludiamo con la Cimice Asiatica, che arriva ovviamente dall’Asia; è una cimice che probabilmente abbiamo già incontrato senza distinguerla dalla specie autoctona anche se è più piccola, si riproduce facilmente e rischia di diventare una minaccia per i prossimi raccolti.

 

 

 

 

 

 

 

FOTO CARPOCAPSA                                                                                                FOTO CIMICE

CARPOCAPSA                                                                                                                                                      CIMICE ASIATICA

 

 

 

 

 

Venendo quindi alle richieste del nostro cliente, ciò che lui desiderava era di poter lavorare in un ambiente “quasi sterile”, stabile, sicuro, collaudato, che fosse in grado di garantire in tutta sicurezza la gestione agronomica dell’impianto in termini di trattamenti, potatura, dirado e raccolta delle piante e della frutta.

Preso atto della situazione, siamo intervenuti progettando una struttura portante rinforzata che resistesse alle sollecitazioni e garantisse stabilità all’impianto. Tutto ciò grazie a calcoli strutturali e ingegneristici messi appunto dal nostro reparto di ricerca e sviluppo.

Solitamente, per coprire gli impianti che presentano questo tipo di problematiche si procede coprendo i filari singolarmente, ma il nostro cliente non riteneva sufficiente tale soluzione perché:

  • l’impianto non sarebbe stato stabile al 100% se sottoposto a sollecitazioni esterne;
  • la gestione delle reti in fase di apertura e chiusura avrebbe portato via tempo in termini di manodopera;
  • gli insetti e gli uccelli in fase di lavorazione (quando le reti sono aperte) avrebbero potuto intaccare le piante e la frutta.

La nostra soluzione è stata quindi quella di realizzare una struttura monoblocco dove si copre la capezzagna per garantire una migliore accessibilità e viabilità nel frutteto, mantenendo la rete multi-funzionale completamente distesa a mo’ di barriera fisica dall’ambiente esterno.

 

 

 

 

 

 

 

 

FOTO CASEHISTORY TECNICA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La particolare forma a monoblocco consente risparmi di gestione dell’impianto in termini di riduzione dei trattamenti contro gli insetti e di eliminazione della necessità di aprire e chiudere frequentemente le reti, cosa che invece incombe negli impianti monofila.

Il telo utilizzato in fase di copertura è una rete multi-funzionale di colore bianco, tessuta con monofilo kristal a maglia fitta (trama e ordito 8×7), capace di evitare il passaggio dei vari fitofagi e di fungere da vera e propria barriera contro l’ambiente esterno.

Per poter accedere all’interno del frutteto abbiamo creato un piccolo varco, coperto con della rete che può essere spostata con facilità in caso di entrata o fuoriuscita di mezzi e persone.

Le distanze tra i pali, le dimensioni dei pali e il numero di ancoraggi sono stati studiati non solo per garantire la massima stabilità, ma anche per permettere la manutenzione e la lavorazione del raccolto dall’interno.

 

 

 

 

 

 

 

FOTO CASEHISTORY TECNICA 2                                                                                                          FOTO CASEHISTORY TECNICA 3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo così creato un impianto multifunzione che:

  • protegge dalla grandine vista la presenza della rete;
  • protegge dalla pioggia grazie alle maglie fitte che fanno in modo che le gocce si rompano, polverizzandosi prima di andare a contatto con la frutta;
  • funziona come frangivento proteggendo gli impianti;
  • protegge dagli insetti grazie alle maglie della rete che impediscono l’ingresso nella copertura;
  • protegge dagli uccelli che non hanno modo di entrare all’interno;
  • riduce l’intensità luminosa (che porta a scottare i frutti) grazie alla fittezza della rete (anche se di colore bianco).

Il tutto realizzato utilizzando materiali di alta qualità, certificati e garantiti.

L’obiettivo fondamentale quello di garantire la risoluzione del problema del cliente e, se possibile, aggiungere valore e prestigio ad un impianto completo e multi funzionale.

Obiettivo raggiunto, per il quale ringraziamo il nostro cliente che ci ha dato modo di mettere in pratica a 360° tutte le nostre conoscenze e la nostra esperienza, cose che in questo nostro settore fanno sempre la differenza.

 

 

 

 

 

 

Novità in Valente

 

 

CAMPO DI PROVA IN VALENTE

I mesi di giugno e luglio sono stati, soprattutto per alcuni dipendenti della Valente, molto impegnativi ed allo stesso tempo molto produttivi.

Abbiamo deciso assieme ad Alessandro Valente, la mente pensante dell’azienda, di costruire a ridosso del nostro stabilimento produttivo dei veri e propri campi prova nei quali sperimentare tutte le possibili soluzioni di copertura, con l’obiettivo di identificare e soddisfare le diverse esigenze dei nostri clienti.

I nuovi impianti sono 6, spaziano dall’anti-grandine fino all’anti-pioggia e sono caratterizzati da migliorie tecniche che ne aumentano la resistenza.

 

 

 

 

 

 

 

FOTO CAMPO PROVO 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FOTO CAMPO PROVA 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FOTO CAMPO PROVA 3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FOTO CAMPO PROVA 4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono progetti che studiamo e testiamo da anni, attraverso il nostro reparto di ricerca e sviluppo, ed ora che siamo sicuri del risultato finale abbiamo deciso di metterli in campo per poter farli toccare con mano a tutti i nostri clienti interessati a scoprire ed utilizzare prodotti performanti ed innovativi.

Altra particolarità di questi impianti è il fatto di essere stati installati da dipendenti Valente senza nessuna esperienza specifica, senza incontrare alcuna difficoltà nelle varie fasi di costruzione.

Tutto questo perché sono stati progettati per essere semplici e intuitivi ed essere quindi installati senza il bisogno di ricorre ad un tecnico esterno.

Interessante vero?

In questi giorni stiamo ultimando gli ultimi dettagli perciò se siete curiosi di venire a scoprirli e toccarli con mano dovrete avere ancora un po’ di pazienza.

Quando tutto sarà a posto sarà nostra cura invitarvi in azienda ed accogliervi con grande piacere!

Nel frattempo potete però seguire gli sviluppi attraverso i video pubblicati sulla nostra pagina Facebook; cliccate qui

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

News in Agricoltura

 

 

“E ORA?”: L’AGRICOLTURA UK FA I CONTI CON LA BREXIT

Goodbye Europe!!! Non sono bastate le manifestazioni per il Remain di Londra, dell’Irlanda del Nord e della Scozia per rimanere con l’Unione europea. Con il 52% dei voti ha vinto la Brexit ed il Regno Unito sceglie di uscire dall’Unione europea.

“Out is out”, fuori è fuori, aveva detto il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. Non si torna indietro. E così sarà.

Molte ora le incognite: quanti Paesi europei cercheranno di lasciare l’Ue? Scozia e Irlanda del Nord continueranno a fare parte della Corona britannica?

 

 

 

 

 

 

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Sull’esito referendario, che ha mandato in tilt le borse mondiali e che potrebbe significare un addio anticipato del primo ministro David Cameron, si è espresso anche Meurig Mansel, presidente della National farmers union.

“Il voto di lasciare l’Unione europea porterà inevitabilmente a un periodo di incertezza in una serie di aree che sono di vitale importanza per gli agricoltori della Gran Bretagna – ha detto Mansel -. La Nfu si impegnerà a fondo e in modo costruttivo con il governo britannico per mettere a punto nuovi accordi”.

Cosa accadrà quindi per l’agricoltura del Regno Unito?

“I nostri membri giustamente vogliono sapere urgentemente quale sarà l’impatto sulle loro attività – ha proseguito Mansel -. Ci rendiamo conto che per raggiungere un’intesa sui negoziati servirà tempo, ma è di vitale importanza che ci sia presto un impegno per garantire che l’agricoltura britannica non sia svantaggiata. È fondamentale che il settore rimanga redditizia, perché costituisce la base del settore alimentare in Uk”.

Il sindacato degli agricoltori britannici evidenzia alcuni punti chiave per il futuro: “Ottenere le migliori possibilità di accesso ai mercati europei, che rimarranno estremamente importanti per gli agricoltori della Gran Bretagna; ottenere l’accesso ai mercati nel resto del mondo, garantendo al tempo stesso di essere protetti dalle importazioni di prodotti realizzati con standard inferiori”.
Inoltre, “garantire che i nostri agricoltori e coltivatori possano ottenere la manodopera necessaria, sia stagionale sia a tempo pieno; costruire una politica agricola inglese, che sia la più semplice possibile, adattata alle nostre esigenze e in grado di garantire la parità di trattamento con gli agricoltori europei.”
La Nfu chiede infine che ci sia “un quadro comune per la politica britannica, pur consentendo un certo grado di flessibilità necessaria ai governi decentrati; così anche i regolamenti e le approvazioni dei prodotti dovranno essere proporzionati e basati sul rischio e la scienza.

Come vedete la situazione è ancora in divenire; noi la seguiremo per voi e vi terremo aggiornati.