MITI DA SFATARE: Il palo zincato a caldo dopo la lavorazione è meglio del palo pre-zincato

MITI DA SFATARE: Il palo zincato a caldo dopo la lavorazione è meglio del palo pre-zincato

Nel campo dell’impiantistica per il vigneto, quando si parla di pali di sostegno la scelta del materiale è ormai orientata quasi esclusivamente sul metallo.

Questo prodotto ha infatti soppiantato i vecchi pali di legno (escludendo qualche area paesaggisticamente protetta), belli ma poco duraturi, difficili da installare e con una grande manutenzione da effettuare.

Ma ha anche sostituito i pali in cemento, più pesanti e meno pratici in fase di installazione.

Inoltre, il mercato si è orientato su questo prodotto per la sua funzionalità durante le lavorazioni meccaniche, in particolar modo la vendemmia. La macchina, infatti, passa agevolmente sui pali in ferro e raccoglie in maniera efficace l’uva senza dover ridurre la velocità di lavoro.

Ovviamente i pali di ferro devono essere sufficientemente robusti per resistere alle sollecitazioni cui viene sottoposto il filare, ma allo stesso tempo deve essere anche adeguatamente protetto contro l’ossidazione del metallo, fenomeno naturale che porta al progressivo consumarsi del palo fino a provocarne la rottura.

Sul mercato, per rispondere alle molteplici richieste degli agricoltori, si possono trovare prodotti zincati con metodologie diverse, che offrono performance variabili in termini di efficacia della protezione.

Le tipologie di palo che si trovano comunemente in commercio sono due; il palo zincato a caldo (o a bagno) ed il palo pre-zincato.

palo profilatura

E’ opinione condivisa che il primo abbia un rivestimento qualitativamente migliore rispetto al secondo che, inevitabilmente, viene etichettato come prodotto inferiore o addirittura “scadente”.

Ma è proprio così? Siamo sicuri che palo zincato a caldo (o a bagno) sia migliore del palo pre-zincato?

E’ importante cercare di dare una risposta a questa domanda per fare un po’ di chiarezza e rendervi consapevoli della scelta che farete quando acquisterete i materiali per realizzare un nuovo impianto di vigneto.

Tornando quindi alle tipologie di zincatura, quella definita “a caldo (o a bagno)” è una dicitura entrata da tempo nel linguaggio comune degli operatori e sta ad indicare che il palo, dopo essere stato profilato, viene zincato attraverso l’immersione dello stesso in una vasca di zinco fuso ad una temperatura di 450 gradi circa, in modo da farlo aderire al metallo.

Questo processo conferisce al prodotto una sufficiente protezione del metallo.

Con la dicitura “pre-zincato”, invece, si è soliti indicare un palo che viene profilato utilizzando una lamiera fornita dall’acciaieria già zincata.

Questo tipo di lavorazione dell’acciaio ha però la problematica di lasciare esposte all’ossidazione quelle parti che, dopo la tranciatura, risultano essere prive di zincatura. Ma su questo aspetto torneremo in seguito.

Un secondo problema è legato al fatto che questo tipo di lavorazione è stato storicamente utilizzato da produttori che avevano lo scopo primario di realizzare un prodotto più economico da contrapporre a quello zincato a caldo (o a bagno).

Di conseguenza, quando la leva prezzo diventa quella principale, la scelta dei materiali ricade necessariamente in prodotti di bassa qualità, che in questo caso si è materializzata nell’utilizzo di un acciaio zincato con uno spessore di rivestimento di zinco molto sottile.

E qui sta il primo nodo cruciale della questione.

Se infatti non è un errore affermare che, tra i prodotti presenti sul mercato, generalmente i pali zincati a caldo dopo la lavorazione siano qualitativamente superiori a quelli pre-zincati, non è detto che questi ultimi non possano essere realizzati con materiali che li rendano uguali o addirittura superiori ai primi.

Alla fine si tratta solo di una scelta produttiva e commerciale, e non di un effettivo limite della metodologia della pre-zincatura che, anzi, è molto più versatile rispetto alla zincatura a bagno.

Per capirlo meglio, bisogna tenere a mente alcuni concetti:

1-   L’acciaio comunemente chiamato pre-zincato è rivestito con uno strato di zinco che viene applicato a caldo con lo stesso identico procedimento che viene usato per zincare i pali singolarmente dopo la profilatura, solo che viene fatto direttamente dall’acciaieria e poi fornito al cliente che, nel nostro caso, ne produrrà i pali.

2-   I produttori di pali in acciaio zincato a caldo (o a bagno) non sono in grado di regolare a piacimento (aumentandola o diminuendola) la quantità della zincatura stessa e di conseguenza del suo spessore, che è quindi standard e comune per tutti.

3-   Nell’acciaio pre-zincato in acciaieria, invece, la quantità di zinco applicata sulla lamiera che servirà per produrre i pali (e quindi lo spessore che ne deriva) dipende dalla richiesta del committente, nel nostro caso il produttore dei pali. Le acciaierie, infatti, sono in grado di zincare le lamiere con spessori variabili, anche maggiori rispetto a quelli ottenuti dai produttori di pali di cui sopra con la zincatura a caldo (o a bagno).

4-   Oltre a ciò, le acciaierie moderne sono anche in grado di offrire rivestimenti fatti con leghe di metalli più resistenti e durature del solo zinco, come le leghe in zinco-alluminio e zinco-alluminio-magnesio, che conferiscono all’acciaio una maggior protezione e una più alta durata nel tempo. Tali rivestimenti speciali possono essere applicati esclusivamente in acciaieria.

5-   Le leghe in zinco-alluminio-magnesio, nello specifico, oltre ad essere più resistenti alla corrosione rispetto al solo zinco, hanno anche una particolare caratteristica di auto cicatrizzazione che permette al rivestimento di rigenerarsi dopo la profilazione, andando a coprire quelle parti che, a causa della tranciatura, risultavano essere prive di zincatura.

Questo è quanto conosciamo in teoria ma, per avere dei dati scientifici che possano darci delle risposte definitive sull’efficacia dei diversi prodotti, abbiamo provveduto a realizzare appositi test sui materiali rivestiti con differenti zincature, combinando l’azione della normale nebbia salina a quella dei prodotti chimici che vengono oggi comunemente usati in viticoltura.

Vediamo che cosa è successo.

pali-grafica

 

I risultati sono evidenti e ci mostrano chiaramente il comportamento di ogni rivestimento in prova.

Come possiamo vedere, il palo pre-zincato standard (rivestimento Z275) dopo le prove è risultato molto rovinato.

Il palo zincato a caldo (o a bagno) si è comportato meglio ma, contrariamente al pensiero comune circa la sua efficacia, è ampiamente cosparso di tracce di ruggine.

Il palo con rivestimento in lega di zinco-alluminio-magnesio, ovvero il nostro palo EVO, è risultato privo di tracce di ossidazione, rispondendo nel migliore dei modi al severo test cui sono stati sottoposti i materiali.

Dalle prove emerge quindi in maniera evidente come il palo pre-zincato rivestito con la speciale lega si sia comportato meglio del palo zincato a caldo (o a bagno).

Ricordiamo, per fugare eventuali dubbi, che queste speciali leghe sono disponibili solo applicate all’acciaio con la pre-zincatura direttamente dell’acciaieria; non è possibile per un produttore di pali utilizzarle per la zincatura ad immersione dei propri prodotti.

Quindi, tornando al titolo di questo articolo, è vero che il palo zincato a caldo è migliore del palo pre-zincato?

Le prove scientifiche ci forniscono due risposte:

a)   Si, se il palo pre-zincato è realizzato con acciaio di bassa qualità ed ha un rivestimento di spessore inferiore rispetto a quello zincato a caldo.

b)   No, se il palo pre-zincato ha un rivestimento in lega zinco-alluminio magnesio di spessore uguale o superiore a quello zincato a caldo. In questo caso il palo pre-zincato si comporta in maniera nettamente superiore.

Anche dietro questo mito, quindi, ci sono riscontri scientifici che ci aiutano a capire dov’è la verità.

Noi siamo sempre molto attenti quando si tratta di fare delle affermazioni e cerchiamo quotidianamente di valutare, sperimentare, testare nuove soluzioni per dare risposte sempre più concrete al mercato.

Lo scopo fondamentale è quello di informare e far comprendere al meglio lo stato delle cose prima che vengano prese delle decisioni, così da permettervi di farlo con maggior consapevolezza e convinzione.

Ovviamente siamo a disposizione per fornirvi tutte le informazioni necessarie per la corretta progettazione del vostro impianto ed aiutarvi nella scelta dei materiali migliori.